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Il Borgo di Parma / newsletter quindicinale
data 15.03.2013 / n#146

CROCEVIA
L'editoriale

Antifascisti, senza se e senza ma (di Riccardo Campanini)
Prima l’elogio di Mussolini (poi ovviamente ritrattato) da parte di Berlusconi e gli ammiccamenti di Grillo verso Casa Pound; ma eravamo in campagna elettorale e, si sa, pur di prendere qualche voto in più…. Poi, a sorpresa, la polemica sul fascismo è riesplosa fragorosamente dopo le elezioni a seguito delle opinioni espresse in merito della neo-capogruppo alla Camera del Movimento 5 stelle. L’on. Lombardi ha ribattuto che la sua analisi storica si riferiva “al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura”. Peccato (forse la Lombardi non è proprio ferratissima in storia) che, mentre si battevano per queste nobili cause, i fascisti usassero come mezzo di propaganda “olio di ricino e manganello” e le loro squadracce andassero in giro a distruggere sedi e proprietà degli avversari politici, fossero essi socialisti o cattolici. E peccato – ma non è colpa sua – che la Lombardi abbia nel frattempo ricevuto la solidarietà di Forza Nuova…
Ma, anche a prescindere da disquisizioni storiografiche, è difficile negare, come dimostrano appunto le tante occasioni in cui la questione riemerge, che la mancanza di una valutazione condivisa ed univoca del ventennio fascista è tuttora un “nervo scoperto” della politica italiana (in Germania, ad esempio, le rare volte in cui i politici parlano del nazismo è solo per ribadirne l’assoluta condanna). Perché?
Un motivo può essere individuato nel fatto che, entrati in crisi i partiti tradizionali, si sono affermati movimenti politici di tipo carismatico e contrassegnati da venature populistiche, che inevitabilmente vengono paragonati – magari solo per sottolinearne le differenze – con il fascismo, che aveva le medesime caratteristiche. Se a questo aggiungiamo che quelle stesse forze politiche intercettano la crescente diffidenza dei cittadini verso tutto ciò che arriva dall’esterno - la globalizzazione, l’Europa, la finanza internazionale…- considerato a torto o a ragione la causa della crisi, ecco che le analogie con l’epoca dell’autarchia e del nazionalismo diventano ancora più evidenti. Ma proprio per evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni occorrerebbe che partiti e movimenti rimarcassero in modo inequivocabile l’assoluta estraneità rispetto a quell’esperienza e a quel modello di partito e di governo. Invece, complice anche una quota significativa di cittadini (e quindi di elettori) “nostalgici”, la tentazione di proporre improbabili distinzioni tra il “buono” e il “cattivo” del fascismo diventa talvolta irresistibile. 
Attenzione, però: come sottolineano molti politologi le analogie tra la situazione italiana di oggi e quella della Repubblica di Weimar degli anni ’20 (crisi economica, malessere sociale, ingovernabilità, ecc.) sono significative ed inquietanti; tanto più che anche in quel frangente qualche partito seguiva la logica del “tanto peggio tanto meglio”. Visto come è andata a finire allora, è bene correre ai ripari subito e senza esitazioni: come si suol dire, meglio prevenire che reprimere - anche perché nel caso del nazifascismo sappiamo bene cosa è costato il dover ricorrere alla seconda opzione.

Riccardo Campanini

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idee e progetti per Parma

la gestione sostenibile dei rifiuti
Il 21 marzo, ore 15.30, nella Sala Congressi Hotel de la Ville si terrà un convegno sul tema “La Gestione sostenibile dei Rifiuti: Contributi per un approccio scientifico”.
La tavola rotonda, promossa dal Il Borgo, con il contributo di ASCOM, prevede il confronto tra esperti e istituzioni locali. Le tematiche saranno quelle legate alla preoccupazione di cittadini e imprese, sulla sicurezza (ambientale e per la popolazione), sulle prospettive del sistema (di raccolta e smaltimento), sulla trasparenza dei processi, sui costi effettivi, sulla loro sostenibilità. Leggi oltre.

23 marzo ore 9,30
“COMPETENZE E PASSIONE Insieme ai giovani per una nuova cultura di impresa” è il titolo del convegno promosso dal Dipartimento di economia Università degli Studi di Parma in collaborazione con Movimento dei Focolari, Istituto Universitario Sophia, Il Borgo, MEIC, FUCI , ACLI all’Auditorium S. Elisabetta del Campus Universitario Parma: Dopo il saluto del Vescovo vi saranno interventi dei Prof. Cristini ed Arrighetti e di Andrea Pontremoli.

Segnaliamo anche altre iniziative che ci vedono coinvolti: il convegno di sabato a Betania sul Welfare, la marcia contro le mafie di Libera, l’incontro della Fondazione Tommasini con la premiazione della Gabanelli.

Il Borgo, infine, ospiterà sabato 23 marzo, nella propria sede, i rappresentanti della rete nazionale delle associazioni C3dem per un incontro sulla situazione postelettorale.

I PONTI
Laboratorio del cattolicesimo democratico

La chiesa che vorremmo (di Graziano Vallisneri)
Convocati dal gruppo “Il Concilio Vaticano II davanti a noi”, come uomini e donne fedeli della Chiesa di Parma, ci siamo ritrovati lunedì 11 marzo ad Ognissanti per pregare e riflettere insieme sulle attese e le speranze di una chiesa rinnovata in vista del nuovo Pontificato. Leggi tutto.

Teilhard de Chardin e il Concilio (di Luciano Mazzoni)
Padre Pierre Teilhard de Chardin muore nel 1955, prima del Concilio Vaticano II  ma ne è una delle anime ispiratrici e pertanto è legittimo vederne quanto i lavori assembleari ne sono stati influenzati.
Uni-versum, rivista teilhardiana edita nella nostra città e diretta da Luciano Mazzoni, dedica un numero speciale al Concilio, dal quale, per gentile concessione dello stesso Mazzoni, abbiamo estratto l’articolo che segue.
Leggi.

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